Il Pagellone della Serie A

Si è concluso il campionato con tutti i verdetti. Scopriamo i protagonisti, le sorprese e le delusioni di questa stagione.

 

Atalanta – Voto 6 

Voto di stima per il raggiungimento della salvezza, obiettivo stagionale dei bergamaschi. Ma un evidente passo indietro nel gioco e nel fattore casalingo (troppe le 8 sconfitte davanti ai propri tifosi). Finito il ciclo Colantuono, è subentrato Reja che, con la sua esperienza, ha gestito al meglio una situazione delicata. Bene Maxi Moralez, rendimento discontinuo da parte di Denis.

Cagliari – Voto 4

Sbagliata la scelta di affidarsi a Zeman, così come quella di richiamarlo dopo l’esonero di Zola. Senatori messi da parte (Conti su tutti), mercato con più delusioni che scommesse vinte. Si ripartirà dalla Serie B dopo 11 anni, con la speranza di un ritorno immediato nella massima serie. Ekdal il più brillante, Cossu ormai a ritmo lento.

Cesena – Voto 4,5

Sulla carta era difficile sperare in una salvezza con un organico modesto. Di Carlo, subentrato a Bisoli, ha dato una piccola speranza prima del rush finale del campionato, quando però il distacco era troppo ampio. Applausi ai tifosi, che hanno accettato senza polemiche l’amaro verdetto della retrocessione. Hanno brillato il talento di Defrel e l’esperienza di Brienza, male tutta la difesa compreso il portiere Leali.

Chievo – Voto 7.5 

Parlare di miracolo è esagerato, ma è arrivata l’ennesima salvezza senza patemi. Merito soprattutto di Maran, chiamato al posto di Corini, che ha saputo dare compattezza e gioco alla squadra rispolverando il 4-4-2, ormai usato con il contagocce. Nota di merito per Bizzarri, che ha dato sicurezza in difesa con la sua esperienza. Dal talentino Bardi ci si aspettava qualcosa di più.

Empoli – Voto 7.5

Discorso simile per l’Empoli, che in pochi pronosticavano nella massima serie anche il prossimo anno. Sarri ha sorpreso tutti, riuscendo a costruire una squadra divertente e allo stesso tempo solida. Rugani è pronto per la Juventus, Tavano ormai al tramonto.

Fiorentina – Voto 6.5 

C’è un po’ di delusione per come è andato a finire il cammino nelle Coppe. Ma in campionato la Fiorentina di Montella ha finito a un passo dalla Champions League, mostrando bel calcio e dovendo fare a meno di Giuseppe Rossi per tutta la stagione. Colpo di mercato Salah, ci si aspettava di più da Gomez.

Genoa – Voto 7.5

Voto che va soprattutto a Gasperini e alla squadra, capace di raggiungere sul campo il sesto posto e dunque l’Europa League, che però sarà negata a causa di un ritardo societario nel presentare la documentazione necessaria ad ottenere la licenza Uefa. Perotti la scommessa vinta, Iago Falque la rivelazione, Lestienne il colpo non riuscito.

Inter – Voto 4.5

Tra le grandi delusioni c’è l’Inter. Strappo tra parte dei tifosi e Mazzarri, sostituito in corso d’opera da Mancini, che però non ha lasciato il segno. Serve una mezza rivoluzione sul mercato per tornare competitivi. Icardi capocannoniere, male tutta la difesa, soprattutto Ranocchia.

Juventus – Voto 9.5

La perfezione. Difficile chiedere di più a una squadra che ha vinto campionato, Coppa Italia e in finale di Champions League. Dopo l’addio di Conte e lo scetticismo all’arrivo di Allegri, in pochi se lo aspettavano. Voti alti per tutti, in particolare Bonucci, Marchisio e Tevez, pochi gol da Llorente.

Lazio – Voto 8

Grande rivelazione del campionato. Pioli ha costruito una squadra spavalda e divertente, trovando giovani di valore come De Vrij e Cataldi e uomini d’esperienza come Klose e Mauri. Boom Felipe Anderson, Keità promessa ancora non esplosa.

Milan – Voto 4 

Disastro milanese. Il Milan forma, con i cugini interisti, la città più triste dal punto di vista calcistico. Inzaghi poteva fare poco con l’organico a disposizione, se la società non tornerà in maniera decisa sul mercato, la sofferenza sarà ancora lunga. Sorpresa Menez, tante delusioni da De Sciglio a Torres, da Cerci a Destro.

Napoli – Voto 4.5

Disastro nato a Bilbao e terminato con il 2-4 contro la Lazio. Una rosa con Benitez in panchina e gente come Higuain, Hamsik e Callejon doveva fare molto di più, sia in serie A che nelle Coppe. Sarà mezza rivoluzione, con la Champions ancora una volta vista in tv. Bene gli acquisti di Gennaio Gabbiadini e Strinic, disastro Rafael, non pervenuto Michu.

Palermo – Voto 7

Una neopromossa che non lotta per la salvezza merita solo elogi. Bravo Iachini che ha creato una mentalità da squadra importante ai rosanero, all’altezza delle aspettative della piazza. E concludere una stagione intera con Zamparini è un mezzo trionfo. Dybala la promessa mantenuta, da Andelkovic troppe sbavature.

Parma – Voto 5

Voto di stima perché non si è quasi mai parlato di calcio in questa annata terribile. L’augurio è che qualcuno salvi il club e lo riporti presto in Serie A. Onore a tutto lo staff che ha continuato fino alla fine nonostante il fallimento societario. Jose Mauri il baby talento, Belfodil il giocatore smarrito.

Roma – Voto 5.5 

Il derby vinto alla penultima giornata, che ha regalato il secondo posto ai giallorossi, ha cancellato in parte una seconda parte di stagione negativa. Troppi pareggi, squadra lenta e quel gioco, che l’anno scorso aveva fatto divertire tutta l’Italia, sparito improvvisamente. In Champions troppe occasioni perse, l’Europa League non interessava. Manolas non ha fatto rimpiangere Benatia, Iturbe investimento che non ha ripagato.

Sampdoria – Voto 7 

Europa League conquistata per ‘disgrazie’ altrui, ma che non toglie i meriti ai blucerchiati. E’ pesata a Gennaio la partenza di Gabbiadini, ma l’inizio di stagione è stato super. Grande campionato di Romagnoli, pronto per la Nazionale, troppi pochi gol da Okaka ed Eto’o.

Sassuolo – Voto 6.5 

Lo 0-7 contro l’Inter a inizio stagione non ha condizionato i neroverdi. Bravo Di Francesco, ormai uomo di casa, che ha gestito al meglio i talenti Zaza e Berardi. Ma una nota di merito va soprattutto a Cannavaro, giocatore ritrovato, mentre Taider è stato troppo discontinuo.

Torino – Voto 6.5 

A inizio stagione si sono sentite le partenze di Cerci e Immobile. Poi a Gennaio la svolta, con l’ottimo cammino in Europa League e un buon filotto di risultati in campionato. Niente Europa, ma bel gioco e vittoria nel derby contro la Juventus dopo 20 anni. Darmian pronto per una big, Maxi Lopez rigenerato, Amauri ormai poco incisivo.

Udinese – Voto 6 

Salvezza raggiunta, ma con pochi sprazzi di bel calcio. E’ vero che è stato un anno transitorio e che la squadra non è mai finita nella lotta per non retrocedere, però ci si aspettava qualcosina di più. Karnezis portiere affidabile, Allan padrone del centrocampo, per Gabriel Silva più ombre che luci.

Verona – Voto 6.5 

Un’altra salvezza, senza mai finire nella zona calda. Inizio di stagione difficile e troppi gol subiti, però finale ottimo con un Luca Toni devastante. Proprio il capocannoniere merita un grande applauso, mentre Saviola non è stata una scommessa vincente.

 

A cura Francesco Carci

 

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