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Snella e poliglotta: l’azienda di successo ha un approccio Lean

Come l’ottimizzazione dei processi di lavoro ha determinato il succeso di Nextwin in 5 mercati

Molte volte ti sarà capitato di chiederti: cos’è che rende un’azienda unica, desiderabile, irrinunciabile, che sa attrarre e sedurre i potenziali clienti?

Per rispondere a questa domanda, prova a pensare all’azienda come faresti con una donna: se snella, poliglotta, con apertura internazionale ed una spiccata intelligence avrà sicuramente più possibilità di successo, non trovi?

In Nextwin abbiamo lavorato tanto per rendere la nostra digital company un’azienda di successo. Vagliando  diverse opzioni, abbiamo trovato nell’approccio la giusta chiave per la buona riuscita della nostra impresa – che poi è anche il 90% del fascino di una donna. Quindi quando abbiamo dovuto scegliere chi essere, abbiamo scelto di essere un’azienda Lean.

Il pensiero Lean costituisce una metodologia particolarmente adatta a fronteggiare i meccanismi tipici del mercato odierno e la chiave giusta che ha migliorato il nostro modello di business e ci ha reso in un solo anno estremamente competitivi in 5 diversi mercati: quello italiano, lo spagnolo, il portoghese, il brasiliano quello inglese.

Lean thinking: pensare differente

L’approccio Lean si fonda su un concetto semplice: eliminare tutto ciò che non serve per combattere gli sprechi che si manifestano in forme diverse e si intromettono nel processo produttivo. Immagina di poter eliminare dal tuo quotidiano tutte quelle attività inutili che non contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo finale, di poter fare a meno della produzione non necessaria alla domanda, di ridurre lo spreco di tempo per attività irrilevanti.

Questo è l’approccio che a Nextwin adottiamo e consiste sostanzialmente nel fare sempre di più con sempre meno, in termini di tempo, spazio, sforzo, macchine, materiali. In Nextwin applichiamo i principi Lean, come fa una donna quando gestisce la sua casa: 

1. OSSERVIAMO BENE, PER RIDURRE GLI SPRECHI

La prima azione che compiamo quando dobbiamo affrontare situazioni complesse è quella di ricorrere alla nostra abilità di comprendere l’ambiente entro cui operiamo, le tendenze, le trasformazioni rilevanti che sono in atto.
Questa scansione d’insieme è il metodo che più di tutti ci aiuta a prendere decisioni efficaci, che ci permette di individuare una strategia vincente, snella, scevra di errori che si ripercuotono sui processi di lavoro.

Esattamente come fa una donna in carriera che deve anche gestire figli, marito, casa, condominio…

La seconda è l’osservazione continua. I fenomeni complessi non sempre danno una risposta nel breve periodo, per cui non ci si può accontentare delle evidenze immediate. Noi osserviamo le fluttuazioni del nostro ambiente con regolarità e perseveranza, anche in assenza di sollecitazioni. Perché un’interazione potrebbe causare cambiamenti molto lenti, oppure effetti che diventano macroscopici solo in determinate condizioni.

Sappiamo che non è possibile controllare i fenomeni complessi, ma operiamo facendo in modo che sia possibile provare ad orientarli verso uno stato proficuo per i nostri scopi. Così la terza capacità è quella di individuare i maggiori rischi e le migliori opportunità delle scelte e delle decisioni che intendiamo prendere. I rischi sono intrinsechi, e vanno analizzati allo scopo di mitigarne gli effetti. Le opportunità invece dipendono dalle nostre aspirazioni, dagli scopi che ci prefiggiamo, dalla nostra missione, quella di poter migliorare l’esperienza dell’appassionato di pronostici sportivi.

L’ultima, e più importante, è l’indulgenza verso i risultati, buoni o deludenti che siano. Troviamo sempre la capacità di cogliere il valore dell’esito delle nostre azioni, a prescindere dalle aspettative. Spesso la distanza tra aspettative e risultato è considerata un fallimento. Invece è solo una delle possibili risposte di un esperimento, la più probabile a volte. E da quel risultato possiamo imparare moltissimo sul mercato entro cui agiamo.

La nostra è un’azienda indulgente, come una madre con i figli, che spera sempre nel meglio ma che continua a credere nelle loro potenzialità anche a seguito di un brutto voto a scuola.

2. ABBIAMO SEMPRE CHIARO LO SCOPO DI OGNI NOSTRA AZIONE

Poniamo attenzione a tutto ciò che può influenzare il raggiungimento del nostro obiettivo. Ci prefiguriamo tutte le possibili azioni da compiere e ne valutiamo le conseguenze. Selezioniamo la migliore, in base ai rischi e alle opportunità che ci riserva.
Esaminiamo sempre gli esiti di ogni azione compiuta per fare di meglio la volta successiva, evitando così gli errori e gli sprechi che spesso si insidiano nei processi di lavoro. Ed in base al risultato ottenuto, prendiamo anche in considerazione l’idea di rimettere tutto in discussione. Sempre.
Avete presente come sono le donne con la disposizione dei mobili in casa, vero? Ecco rimettiamo sempre in discussione l’ordine di tutto.

3. STUDIAMO LA STRATEGIA NEI MINIMI DETTAGLI

Per ogni nostro progetto, applichiamo strategie che si focalizzano su tre aspetti fondamentali: la nostra vision, il prodotto su cui lavoriamo, le persone interessate, quelle a cui teniamo di più, per cui lavoriamo, a cui vogliamo risolvere un problema.
Individuiamo le necessità, misuriamo la complessità della loro realizzazione. Le ordiniamo per importanza. E infine, rileviamo i rischi che possono compromettere l’esito del progetto.

Studiamo la strategia vincente, programmiamo la migliore tattica, orchestriamo la realizzazione di un progetto snello, di alto valore.

L’approccio Lean ci ha aiutati ad arrivare dove con difficoltà sarebbero arrivate le aziende tradizionaliste, fortemente gerarchizzate, che si piegano a dettami arcaici. Fatto della velocià, dell’obiettivo e dell’apprendimento il nostro mantra, siamo riusciti in poco tempo a scalare il modello di business, accellerare la crescita, ad aprire la nostra azienda ad altri mercati.

Perchè l’azienda con approccio lean è come una donna in cucina: è pronta a sperimentare, ad apprendere dai feedback dei commensali, a testare nuove ricette, fino a diventare una cuoca di successo.

Andrea Troccoli

Andrea nasce a Foggia nel 1992, i suoi principali interessi sono sempre stati lo sport, la tecnologia e la finanza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna, si è laureato in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa presso la Sapienza, Roma. Da anni vive a Roma e, come addetto Marketing per Nextwin, può mettere in pratica le conoscenze acquisite e abbinarle alle sue passioni.

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Andrea Troccoli

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